
Bolca
Galleria PaleoArtistica
Scrutare e ammirare i fossili così come la Natura li ha generati molto spesso può risultare limitante.
Vuoi che anche la tua opera sia presente in questa galleria?
scopri come nel video presentazione!
Per poterli comprendere nel profondo risulta necessario l'intervento di autentici artisti, sia esperti nel settore che semplici appassionati, capaci di riportarli nuovamente in vita.
Scoprite il patrimonio di Bolca attraverso una raccolta paleoartistica!
Visita anche la paleogalleria fotografica!

FABIO MANUCCI

- Intervista con l'Autore -
Come mai hai deciso di raffigurare proprio questi organismi rinvenuti a Bolca? Che significato ha per te questo luogo?
- Le ricostruzioni erano per un video commissionato dal Museo della Natura e dell'Uomo di Padova, dove è possibile vederle abbinate ai fossili originali. Le splendide sale del museo, dopo un loro recente rinnovamento, riescono ora a combinare l'atmosfera antica e suggestiva all'uso delle moderne tecnologie. Credo come scelta incarnino abbastanza bene l'enorme disparità nelle forme tra alcune delle specie meglio conservate, di cui abbiamo informazioni anche su tessuti e colore.
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Eoplatax papilio
Volta (1796)


Fossile di
riferimento
Ricostruzione in vivo
Ricostruzione &
Paleoambiente



Mene rhombea
Volta (1796)
Fossile di
riferimento


Ricostruzione
in vivo
Ricostruzione &
Paleoambiente



Padovathurus
Tyler (2005)
Fossile di riferimento &
Ricostruzione
Ricostruzione
in vivo




Galeorhinus cuvieri
Agassiz (1835)


Fossile di riferimento
Ricostruzione
in vivo

FURLAN SEBASTIANO

- Intervista con l'Autore -
Sono un artista italiano di 26 anni che si occupa di produzione musicale e, collateralmente, di scrittura e illustrazione digitale. Ho prodotto brani di vario genere, tra cui alcuni a tema naturalistico; ho anche impegnando parte del mio know-how da informatico per la creazione del sito web di Roots of Existence.
Che metodo di disegno hai utilizzato?
- Ho utilizzato Inkscape, un software open source di grafica vettoriale - lo stesso con cui prevalentemente creo le illustrazioni per album musicali, banner, loghi e video legati ai miei altri progetti artistici. Non possedendo una tavoletta grafica ho gestito l'intero disegno con mouse e tastiera.
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Ceratoichthys pinnatiformis
Blainville (1818)
Fossile di
riferimento
Ricostruzione
in vivo
Crediti immagine: Ghedoghedo (CC BY-SA 4.0) Edited



LUCREZIA BONARDO

- Intervista con l'Autrice -
Sono Lucrezia Bonardo, una studentessa universitaria magistrale prossima alla laurea in Scienze dei Sistemi Naturali. Ho coltivato l’arte figurativa come hobby da quando ho memoria, ma grazie al percorso di studi ho trovato diverse occasioni che mi hanno permesso di affermarmi come aspirante paleoartista.
Perché hai scelto l’ittiofauna della Pesciara come tema della tesi e dell’opera? Che significato ha per te Bolca?
- Il progetto di tesi è nato dall’esigenza di revisionare la collezione di ittiofossili conservata al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino ed inserirla, almeno in parte, nel progetto espositivo permanente. Il duplice compito mi ha permesso non solo di praticare tecniche museologiche e paleoartistiche durante il tirocinio, ma anche di conoscere intimamente i Konservat-Lagerstätten di Bolca sotto la supervisione dell’esperto professor Giorgio Carnevale durante la stesura della tesi. La Pesciara ed il Monte Postale rappresentano siti fossiliferi italiani apprezzati e rinomati a livello internazionale, ma risultano ancora essere relativamente poco valorizzati nel loro Paese di appartenenza. Dunque per me Bolca significa potenziale, sia a livello di ricerca, sia a livello divulgativo, ed opportunità ancora da esplorare.
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Dai Fossili all'Opera...







Eolates gracilis
Eozanclus brevirostris
Abromasta microdon
Mene rhombea
Pseudaxides speciosus
Sparnodus vulgaris
Seriola prisca


Berybolcensis leptacanthus

Eoplatax papilio

FILIPPO CHINAGLIA

- Intervista con l'Autore -
Perché e come mai hai scelto di rappresentare proprio queste tre specie rinvenute a Bolca? Che significato ha per te Bolca?
- Ho rappresentato queste 3 specie perché sono forme molto diverse fra loro, che possono dare l'idea, in piccola parte, dell'enorme varietà di specie presenti in questo luogo al tempo.
Bolca rappresenta per me uno dei primi luoghi di contatto che ho avuto con la paleontologia. Ho ancora un vecchio libro con una raccolta fotografica di vari fossili di questo incredibile giacimento, e la Lessinia è un luogo che ho frequentato molto durante la mia infanzia e del quale ho molti bei ricordi.
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Palaeorhynchus zorzini
Fierstine et. al. (2008)

Fossile di
riferimento
Ricostruzione
in vivo
Crediti immagine: Ghedoghedo (CC BY-SA 4.0) Edited




Angiolinia mirabilis
Carnevale et. al. (2024)
Fossile di
riferimento
Ricostruzione
in vivo
Crediti immagine: CARNEVALE, G. and TYLER, J. (2024) “A NEW MOORISH IDOL (TELEOSTEI, ZANCLIDAE) FROM THE EOCENE OF BOLCA, ITALY”, RIVISTA ITALIANA DI PALEONTOLOGIA E STRATIGRAFIA , 130(1). doi: 10.54103/2039-4942/21794.



Mene rhombea
Agassiz (1835)
Fossile di
riferimento
Ricostruzione
in vivo



SAMUELE CONSOLO

- Intervista con l'Autore -
Mi chiamo Samuele Consolo, in arte Samueru, ho 28 anni e sono un illustratore freelance e paleoartista indipendente di Catanzaro. Dopo essermi laureato in Illustrazione e Illustrazione-Grafica presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, sto trasformando la mia passione per gli animali e le creature preistoriche in un percorso artistico dedicato alla paleoarte. Attualmente partecipo a diversi concorsi del settore e alcune mie illustrazioni sono pubblicate sulla rivista Prehistoric Times Magazine e sulla piattaforma online Prehistoric Domain.
Fra tutte le specie che il giacimento fossilifero di Bolca ha permesso di portare alla luce, come mai hai scelto proprio Dasyatis muricata?
- Le specie presenti nel giacimento fossilifero di Bolca sono tutte affascinanti, ognuna a modo suo, ma la Dasyatis muricata (o Tethytrigon muricatus) mi ha colpito in particolare per l'eccezionale stato di conservazione dei suoi fossili che, così come le numerose specie di Bolca, presenta uno straordinario livello di dettaglio anatomico. Il motivo per cui ho scelto questa specie in particolare, risiede principalmente nel mio interesse verso gli animali dalle forme insolite. Sebbene fosse molto simile ai trigoni e alle pastinache moderne, presentava alcune caratteristiche distintive: nel nome l’aggettivo muricata, si riferisce infatti alla presenza di spine lungo il dorso dell’animale.
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Dasyatis muricata
Volta (1796)
Fossile di
riferimento
Ricostruzione
& Paleoambiente

(Tethytrygon muricatus)


ELEONORA LONGO

- Intervista con l'Autrice -
Sono un’illustratrice botanica, diplomata preso la scuola della Society of Botanical Artists: il mio medium è l’acquarello.
Il mondo naturale mi appassiona in tutte le sue forme e la paleontologia mi affascina da sempre, per questo mi sto avvicinando anche alla realizzazione di illustrazioni paleoartistiche.
Realizzo illustrazioni botaniche e naturalistiche ad acquarello e matite colorate, al momento sto lavorando ad un silent book dedicato alle api.
Il patrimonio paleontologico di Bolca può vantare un'infinità di specie differenti, ciascuna con le proprie caratteristiche: come mai hai scelto proprio Ceratoichtys? Che importanza possiede?
- Ho scelto il Ceratoichtys pinnatiformis per la sua forma armoniosa e per la bellezza estetica del fossile, inoltre è una delle specie più iconiche rinvenute nel giacimento di Bolca: mi ha incuriosita dal primo momento in cui ho visto il fossile all’interno del sito della Società paleontologica Italiana.
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Ceratoichthys pinnatiformis
Blainville (1818)
Fossile di
riferimento
Ricostruzione
in vivo



Crediti immagine: Ghedoghedo (CC BY-SA 4.0) Edited
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