Il dinosauro skavatore del Cretacico - Koreanosaurus boseongensis
- Damiano Furlan

- 14 minuti fa
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Molto spesso, quando pensiamo a stati divenuti estremamente importanti in ambito geopolitico ed economico, siamo portati a pensare che questi ultimi abbiamo un'importanza relegata soltanto ad una sfera umana odierna, dimenticandoci molto spesso, quindi, che anche questi luoghi possiedono una storia passata, che va ben oltre la nostra stessa presenza sul territorio.
Una fra le nazioni più influenti negli ultimi tempi, anche grazie al suo soft power, è senz'altro la Corea del Sud, aggiudicandosi ruoli di primaria importanza per lo sviluppo e il progresso tecnologico dell'estremo oriente.
In queste terre, tuttavia, interi mondi passati desiderano essere scoperti, processo che è possibile principalmente grazie al rinvenimento di resti fossili di organismi vissuti in tempi immemori.
Uno degli organismi più famosi e iconici rinvenuti proprio in Corea è senz'altro Koreanosaurus boseongensis! Lasciate che ve lo presenti!
Inquadramento temporale

Ci troviamo nel periodo Cretacico, fase della storia della Terra piuttosto importante per la vita e per la sua conseguente evoluzione.
Ultimo periodo dell'era Mesozoica, preceduto dal Giurassico e susseguito dal Paleogene, si staglia da 145 milioni di anni fa fino ai famosi 66 milioni di anni fa, ovvero il momento in cui avvenne l'estinzione di massa più famosa di tutte, quella che vide la scomparsa definitiva dei dinosauri non aviani, in favore di una grande espansione e diversificazione dei mammiferi, fra cui proprio noi.
Koreanosaurus boseongensis, in particolar modo, visse durante il Campaniano, dunque intorno a 83,6 - 72,1 milioni di anni fa (talvolta viene indicato come periodo un lasso di tempo più ampio, che va dal Campaniano al Santoniano, anche se il più probabile è il primo dei due), a relativamente poca distanza, geologicamente parlando, dal periodo in cui un'altra specie di dinosauro fece la sua comparsa in Corea: Doolysaurus huhmini, vissuto questa volta fra 113 e 97 milioni di anni fa.
Fig. 1.1: Ricostruzione paleogeografica delle terre emerse durante il Cretacico, intorno a 105 milioni di anni fa - Crediti: Scotese, Christopher R.; Vérard, Christian; Burgener, Landon; Elling, Reece P.; Kocsis, Ádám T. (CC BY 4.0) BG Removed.
Luogo del ritrovamento

Il nome del genere di certo non lascia grande spazio all'immaginazione: i resti fossili di Koreanosaurus boseongensis sono stati ritrovati in quella che ad oggi corrisponde alla Corea del Sud, nella provincia di Jeolla Meridionale (전라남도).
Anche in questo caso è possibile scovare un rimando a D. huhmini, visto che venne rinvenuto nella medesima provincia, tuttavia l'epiteto specifico ci fornisce maggiori informazioni sul luogo preciso: boseongensis, un chiaro riferimento a Boseong (보성군), contea situata nel sud del paese, luogo in cui è ubicato l'omonimo sito fossilifero, sorto su una specie di piccolo bacino a caldera, facente parte, a sua volta, del conglomerato di Seonso, le cui rocce e fossili sono state appunto datate al Cretacico superiore (100,5 milioni di anni fa - 66 milioni fi anni fa circa).
Il sito fossilifero, in particolar modo, si è da tempo rivelato essere un luogo molto importante per lo studio del passato geologico dell'intero paese, grazie a numerosi rinvenienti di uova di dinosauro e talvolta, come in questo caso, resti di ossa più o meno integri, sebbene, specie questi ultimi, rimangano piuttosto rari.

I due fossili principali di Koreanosaurus, sebbene entrambi incompleti, rappresentano due diverse aree del corpo del dinosauro: l'olotipo, ovvero i resti che hanno permesso di descrivere l'intera specie, nominato KDRC-BB2, consiste nella parte anteriore, fra cui parte delle zampe (omero destro, ulna e radio sinistri incompleti), sette vertebre dorsali e cinque cervicali oltre ad altre ossa frammentarie, mentre il paratipo, battezzato KDRC-BB3 rappresenta una parte frammentaria delle zampe posteriori, consistenti in osso sacro, ileo, ischio sinistro, insieme al tarso e al metatarso, nel mentre femore, tibia e perone sono completi.
Il fatto che i due esemplari siano stati rinvenuti a soli 2 metri di distanza l'uno dall'altro, che presentino un livello di conservazione analogo e che non vi siano elementi "doppi" delle ossa, hanno fatto ipotizzare che i resti dell'olotipo e del paratipo, in realtà, potessero essere appartenuti ad uno stesso esemplare: questo fatto, tuttavia, non può essere confermato definitivamente.

Fig. 1.2: (Sinistra): Mappa raffigurante i luoghi di rinvenimento delle specie di dinosauri note fino ad oggi in Corea del Sud - Crediti: J. Jung, K. Kim, H. Jo & J. A. Clarke (CC BY 4.0);
(Destra): Localizzazione geografica della contea di Boseong, luogo di ritrovamento di Koreanosaurus - Crediti: Dmthoth (CC BY-SA 3.0).
Fig. 1.3: (Immagine a sinistra): fotografia raffigurante l'olotipo di Koreanosaurus boseongensis da una vista dorsolaterale sinistra (Immagine a destra): Porzione del settimo osso costale dorsale sinistro utilizzato per analisi - Crediti: Jung-Kyun Kim, Yong-Eun Kwon, Sang-Gil Lee, Chang-Yeon Kim, Jin-Gyu Kim, Min Huh, Eunji Lee, Youn-Joong Kim (CC BY 2.5).
Fig. 1.4: Replica di un esemplare di Koreanosaurus boseongensis presso il National Science Museum, in Corea del Sud, con tanto resti di ossa nelle relative posizioni - Crediti: Kjoonlee (CC BY-SA 4.0).
Descrizione morfologica e stile di vita

Appartenente all'ordine Ornithischia e alla famiglia Thescelosauridae, questo dinosauro venne descritto nel 2011 da parte di Huh et. al., il cui autore principale, ovvero Dr. Min Huh, è stato ed è tutt'ora uno degli esponenti più importanti per lo studio e l'approfondimento della paleontologia in Corea del Sud.
Basandoci sulle ricostruzioni che sono state realizzate dai ricercatori, Koreanosaurus bosengensis poteva raggiungere dimensioni piuttosto ragguardevoli, parliamo infatti di 2-2,4 metri di lunghezza, grandezza che, sebbene possa sembrare piuttosto elevata per noi umani, di certo non lo si può considerare un colosso: basti pensare ad una specie da poco descritta rinvenuta in Thailandia, ovvero Nagatian Chaiyaphunensis, lunga intorno a 27 metri!
Un aspetto molto importante della sua morfologia è la struttura e la robustezza delle sue ossa, soprattutto l'omero e la scapola che, se paragonate al femore, hanno fatto supporre ai ricercatori una postura più quadrupede che bipede e cursoria.

Caratterizzato da una dieta erbivora, capace dunque di trarre nutrimento dalla vegetazione spontanea, ciò che si ritiene è che K. boseongensis fosse stato un dinosauro scavatore, abitudine dedotta sia da una possibile parentela con la famiglia Hypsilophodontidae, i cui rappresentanti sembrano avere abitudini legate proprio ad attività fossorie, sia dalla morfologia stessa degli arti anteriori, particolarmente allungati e massicci, così come quelli posteriori, oppure ancora dalle condizioni ambientali, visto che i paleosuoli in cui si sono rinvenuti si sarebbero originati in luoghi semi-aridi, dunque più secchi: caratteristica preferenziale per organismi fossori.
Nonostante questa ipotesi, è anche vero che non sono state trovate in quelle aree testimonianze di antiche tane ascrivibili, ma soltanto rifugi di piccole dimensioni (1 centimetro di diametro circa).

Nonostante questa ipotesi, come si apprende dallo stesso studio che descrisse per primo Koreanosaurus, tale specie non presenta caratteristiche morfologiche specificatamente adattate ad uno stile di vita sotterraneo o espressamente fossorio, fra cui la stessa lunghezza del collo, un po' come è successo con un altro esemplare di dinosauro rinvenuto nel Montana, negli U.S.A., ovvero Oryctodromeus.
Un aspetto molto curioso da tenere conto è che, secondo lo studio che descrive questa specie, la morte dell'esemplare e il suo conseguente seppellimento sarebbero avvenuti piuttosto rapidamente, cosa che potrebbe sostenere l'ipotesi di uno stile di vita fossorio, a causa magari di una frana improvvisa.
Insomma, le prove e le supposizioni sembrano talvolta andare in direzioni opposte, tuttavia una cosa è certa: La scoperta di questo dinosauro è stato un tassello molto importante per la paleontologia in Corea del Sud, visto che, in questo stato, i resti veri e propri di dinosauri sono da sempre considerati rari: riuscire a scovarne uno anche piuttosto "integro", per così dire, costituisce un grande passo avanti per la comprensione del passato su cui oggigiorno la Corea poggia le sue fondamenta!

Fig. 1.5: Diagrammi scheletrici dei diversi resti fossili di Koreanosaurus boseongensis, fra cui l'olotipo e il paratipo. In fondo è possibile osservare una ricostruzione ipotetica del suo aspetto integrale - Crediti: PARK Jin-Young (CC BY 4.0)
Fig. 1.6: Ricostruzione paleoartistica ipotetica di K. bosengensis - Crediti: Jun-Hyeok Jang (CC BY-SA 4.0).
Fig. 1.7: Ricostruzione paleoartistica ipotetica di Oryctodromeus, un altro dinosauro probabilmente scavatore rinvenuto in Montana, U.S.A. - Crediti: FunkMonk (CC BY-SA 3.0).
Fig. 1.8: Ricostruzione paleoartistica di K. bosengensis nei pressi di una sua ipotetica tana - Crediti: NobuTamura (CC BY-SA 3.0).
Crediti immagine di copertina:
Bandiera della Corea del Sud: J. Patrick Fischer (CC BY-SA 3.0)
Ricostruzione paleoartistica di Koreanosaurus: Jun-Hyeok Jang (CC BY-SA 4.0)
Fonti:
Plos One - Correlative microscopy of the constituents of a dinosaur rib fossil and hosting mudstone: Implications on diagenesis and fossil preservation - Jung-Kyun Kim ,Yong-Eun Kwon ,Sang-Gil Lee ,Chang-Yeon Kim ,Jin-Gyu Kim,Min Huh,Eunji Lee,Youn-Joong Kim.
A new basal ornithopod dinosaur from the Upper Cretaceousof South Korea - Min Huh, Dae-Gil Lee, Jung-Kyun Kim, Gwangju, Jong-Deock Lim, Daejeon,and Pascal Godefroit.
Science Direct - Cretaceous climate variations indicated by palynoflora in South China - Jing-Yu Wang, Xiang-Hui Li, Li-Qin Li, Yong-Dong Wang.






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