Il paradiso dei golosi - Le colline di cioccolato
- Damiano Furlan

- 6 ore fa
- Tempo di lettura: 5 min
Fra tutte le discipline facenti parte dello sconfinato mondo delle scienze naturali, una delle più sottovalutate dal grande pubblico è senz'altro la geologia, molto spesso considerata noiosa, nonché scherzosamente legata soltanto a rocce e sassi, cose che si possono trovare comodamente nel selciato sotto casa insomma.
A discapito di questa visione estremamente semplicistica di una materia così rilevante per la comprensione della storia naturale, come gli equilibri stessi che reggono il mondo attuale, molto spesso questo elemento della natura sembra quasi volersi divertire, dando origine a paesaggi dalle conformazioni veramente insolite che, noi umani, attribuiamo e battezziamo con nomi altrettanto curiosi e simpatici.
Un esempio concreto, pressoché sconosciuto, prende il nome di "Chocolate Hills", le cosiddette "colline di cioccolato"!
Lasciate che ve le faccia conoscere!
Localizzazione geografica

Preparate i bagagli visto che, per poter osservare dal vivo questa formazione geologica, bisogna percorrere un bel po' di strada...
Quelle che prendono il nome di "Colline di Cioccolato", appartenenti al patrimonio UNESCO, sono situate nel sud-est asiatico, in particolar modo nelle Filippine, in una delle tante isole che compongono l'arcipelago, ovvero Bohol.
Bohol, da un punto di vista politico, consiste in una provincia appartenente alla regione delle Visayas centrali, nonché una delle mete turistiche più gettonate, proprio grazie alle sue particolarità naturali.


Estesa per quasi 5000 chilometri quadrati, senza tenere conto delle isole minori che la circondano, la porzione di isola che è interessata da questa formazione geologica è tuttavia limitata a determinate municipalità, come ad esempio Carmen, Sagbayan e Batuan, dunque quelle colorate in marrone scuro nella cartina; nelle altre invece (marrone chiaro) il fenomeno resta pur sempre presente, ma in misura minore.
Fig. 1.1: (Sinistra): Mappa raffigurante le Filippine. In rosso è evidenziata l'isola di Bohol, l'area interessata da questo fenomeno - Crediti: Hellerick (CC BY-SA 3.0);
(Destra): Mappa geografica raffigurante le Visayas centrali - Crediti: Hellerick (CC BY-SA 3.0).
Fig. 1.2: (Sinistra): fotografia satellitare raffigurante l'isola di Bohol - Crediti: Zollwurf (CC BY-SA 4.0);
(Destra): Mappa geografica dell'isola di Bohol in cui sono evidenziate le aree in cui è possibile osservare le suddette colline. In marrone scuro sono le aree in cui il fenomeno è particolarmente presente, mentre quelle in marrone chiaro in cui è più limitato - Crediti: Christopher Sundita (CC BY-SA 3.0).
Fig. 1.3: Vista aerea delle colline di cioccolata - Crediti: P199 (CC BY-SA 3.0).
Un'insolita origine

Riuscire a fornire una spiegazione coerente circa l'origine di determinate formazioni geologiche è sempre una sfida piuttosto ardua, specie in questo caso, dato che praticamente non sono note altre formazioni simili al mondo, se non qualcosa di analogo in Indonesia, nell'isola di Java, sebbene siano notevolmente meno accentuate e rilevanti.
Innanzitutto è opportuno dare una scala al fenomeno preso in esame: all'interno dell'isola di Bohol sono presenti più di 1700 colline ascrivibili a questo fenomeno (anche se talvolta il numero viene ribassato intorno ai 1200), la cui altezza è variabile dai 30 ai 120 metri, dunque piuttosto altalenanti.

Geologicamente parlando questo genere di strutture prendono il nome di "Mogote", nome che fa riferimento ad un'area specifica dell'isola di Cuba (avente dunque origine spagnola), situata nella valle di Viñales, provincia di Pinar del Rio, più nello specifico a Sierra de los Órganos, zona in cui si possono osservare parecchie formazioni simili.
Le mogotes presentano come caratteristiche principali una pianta tendenzialmente circolare, dei pendii particolarmente ripidi, talvolta verticali (come si può spesso vedere in Cina), di natura carsica, attorniate da aree pianeggianti, la cui diffusione è pressoché relegata ad aree tropicali o subtropicali, dunque con caratteristiche condizioni ambientali.

Parlando nello specifico delle colline di cioccolato, queste si sarebbero formate fra la fine del Pliocene e l'inizio del Pleistocene (indicativamente da 2,58 milioni di anni fa a 11'700 anni fa), grazie all'innalzamento della piattaforma corallina che si trovava in quell'area.
Questo innalzamento, messo in atto dell'azione della tettonica delle placche, permise l'esposizione di queste strutture all'azione degli agenti atmosferici come pioggia, grandine, vento ecc.. andando così a sciogliere il calcare (grazie all'acqua acida) fino a smussarne le forme, ottenendo così le colline che si possono vedere oggigiorno.
Il processo che ha permesso la loro origine è estremamente diffuso e importante per la geologia: prende il nome di "carsismo", un fenomeno che interessa l'azione dell'acqua e determinate tipologie di rocce, soprattutto quelle carbonatiche (che compongono proprio le colline), tramite processi di erosione.
Come se non bastasse, l'area in questione sembra essere ricca di grotte sotterranee, sebbene non siano state esplorate e studiate approfonditamente.
Nel corso del tempo, come ci si potrebbe aspettare, questa formazione geologica ha portato le persone ad avanzare le ipotesi più fantasiose circa la loro origine, andando ad interessare figure mitologiche come i giganti.
Fig. 1.4: Punto di osservazione delle colline di cioccolata presso Sagbayan - Crediti: Francisco M. Pajares, Jr. (CC BY-SA 4.0)
Fig. 1.5: (Sopra): Formazioni geologiche note come Mogote presso Sierra de los Órganos - Crediti: velvet (CC BY-SA 4.0);
(Sotto): Carta geografica raffigurante l'isola di Cuba. In rosso è evidenziata la Sierra de los Órganos, luogo da cui proviene il nome "Mogote" - Crediti: NordNordWest.
Fig. 1.6: Planisfero raffigurante l'aspetto della Terra durante il Pleistocene, intorno a 21'000 anni fa - Crediti: Scotese, Christopher R.; Wright, Nicky M. (CC BY 4.0).
Un nome inusuale

Molto probabilmente, arrivati a questo punto, vi sarete chiesti: ma come mai questa particolare formazione geologica prende proprio questo nome? Dove starebbe il cioccolato in tutto questo?
La risposta a queste domande è più semplice di quanto sembra, tuttavia potrebbe richiedere senz'altro un pizzico di fantasia.
Partiamo subito con il dire che no, non devono questo nome a causa di piantagioni di cacao sulla loro superficie (anche se questo fatto renderebbe il tutto più simpatico), bensì per una questione puramente cromatica: durante la stagione delle piogge la superficie di queste collinette si riempie di un manto di vegetazione, ricoprendole interamente; tuttavia, con l'arrivo della stagione secca, quest'ultima perderà il suo aspetto verdeggiante, facendo dunque virare il colore da verde acceso a marrone, colore che a molti ha ricordato il cioccolato.

Fig. 1.7: (Sopra): Colline di cioccolata coperte da un manto erboso - Crediti: P199 (CC BY-SA 3.0).
(Sotto): Colline di cioccolata durante la stagione secca: assumono il caratteristico colore marrone, fenomeno che ha dato loro questo nome - Crediti: © Vyacheslav Argenberg (CC BY 4.0).
Fig. 1.8: Panorama raffigurante le colline di cioccolata nell'isola di Bohol - Crediti: Cliffscherer (CC BY-SA 3.0).
Un simbolo importante

In termini di patrimonio geografico e naturalistico, per quanto riguarda le Filippine, ma in particolar modo l'isola di Bohol stessa, sembra proprio che vi sia grande considerazione di questa formazione geologica, tanto che la loro rappresentazione, seppur semplificata e stilizzata, sia stata inserita all'interno della bandiera dell'omonima provincia.
A presentare in maniera stilizzata le caratteristiche colline, tuttavia, non vi è solo la bandiera di Bohol, bensì anche quella di diverse municipalità dell'isola, ovviamente nelle aree in cui si concentra la formazione, come ad esempio Carmen, Sagbayan e Batuan.
Fig. 1.9: Bandiera dell'isola di Bohol: è possibile osservare sullo sfondo proprio le colline di cioccolata! - Crediti: ZScout370 (CC BY-SA 3.0).
Fonti:
Jean Noel Salomon - A Mysterious Karst: the “Chocolate Hills” of Bohol (Philippines) - Acta Carsologica
UNESCO - Chocolate Hills Natural Monument
Fairbridge, R.W. (1968). Mogote . In: Geomorphology. Encyclopedia of Earth Science. Springer, Berlin, Heidelberg.








Commenti