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  • Immagine del redattoreDamiano Furlan

La farfalla foglia indiana - Kallima inachus

Fra gli animali più apprezzati dal grande pubblico ci sono, senza ombra di dubbio, le farfalle.

Di questo genere di animali, l’evoluzione, nel corso di milioni di anni, ha potuto donarci moltissime specie diverse, ognuna con delle peculiarità intrinseche, basti pensare ad esempio alla farfalla dalle ali di vetro, nota scientificamente come Greta oto, specie che è già stata trattata in uno degli articoli precedenti.

La specie presa in esame oggi è anche essa maestra del mimetismo, tuttavia non mira a diventare trasparente, quanto più a diventare essa stessa parte dell’ecosistema che popola… vi presento Kallima inachus.


Habitat e diffusione

Se non vi siete mai imbattuti in questa farfalla, chiamata comunemente come “farfalla foglia indiana” due sono le possibilità: o non siete riusciti a scovarla, a causa della sua livrea messa a punto apposta per non farsi notare, oppure non siete mai stati in Asia, luogo ove K. inachus prospera.

Nello specifico questa specie è diffusa nell’area indoaustraliana in stati come Cina, India, Taiwan, Pakistan, Malesia, dal momento che, in queste aree, è possibile trovare un clima tipicamente tropicale, ideale per questa farfalla.


Fig. 1.1: Esemplare di K. inachus - Crediti: Quartl (CC BY-SA 3.0) Wikipedia.


Una grande famiglia

K. inachus, specie di farfalla diurna, appartenente alla famiglia Nymphalidae, può raggiungere delle dimensioni modeste, in genere l’apertura alare, infatti, varia da 9 a 12 centimetri di lunghezza.


Essere foglia

Come potere ben vedere dalle immagini, questa farfalla, nel corso dell’evoluzione, ha puntato tutto su una cosa soltanto: il mimetismo.

Sono tante le specie in natura che, vuoi per un motivo o per un altro, hanno adottato questo sistema tipicamente difensivo, ma è fuori discussione che questa specie ha davvero superato tutti.

Le ali, ovvero il vero portento di questa specie, tuttavia, presentano due diverse colorazioni, a seconda che si vedano dall’esterno o dall’interno.

Se viste dall’esterno è possibile notare in maniera lampante la somiglianza con una foglia secca, dotata persino di nervatura centrale più scura, nonché nervature secondarie ed eventuali macchie più scure o colorazioni che possano assomigliare a licheni o muffe sviluppatesi sopra, tutte caratteristiche tipiche delle foglie ormai passate a miglior vita.

Come se questo non bastasse, inoltre, le ali di queste farfalle sono particolarmente appuntite all’apice (proprio come le foglie), nonché dotate di uno stretto allungamento terminale, come a simularne il picciolo.

D’altro canto, invece, le ali viste dall’interno hanno tutt’altro aspetto, tanto che, se viste separatamente non sembrano nemmeno la stessa specie: sono caratterizzate da tre colori differenti, nero nella zona superiore, giallo/arancio in quella intermedia e blu in quella inferiore.

Affinché il mimetismo risulti efficace, è necessario che la farfalla tenga le ali chiuse e che si poggi su dei rami/tronchi secchi, possibilmente in prossimità di altre foglie morenti.


Fig. 1.2: Esemplare di K. inachus con le ali chiuse poggiato sul tronco di un albero - Crediti: Rahul K. Natu (CC BY-SA 3.0) Wikipedia, reduced and rotated.

Fig. 1.3: Esemplare di K. inachus con le ali aperte viste dall'interno - Crediti: Atudu (CC BY-SA 4.0) Wikipedia


Una giovane "foglia"?

Come ogni farfalla che si rispetti, anche K. inachus possiede un suo stadio giovanile, ovvero il bruco. Quest’ultimo si ciba di diverse specie vegetali, appartenenti, fra le varie, ad alcuni generi particolari, come ad esempio Girardinia e Strobilanthes.


Fig. 1.4: Esistono diverse specie appartenenti al genere Girardinia, quella rappresentata nella foto, nello specifico, appartiene alla specie Girardinia diversifolia - Crediti: Firos AK (CC BY-SA 4.0) Wikipedia


Criptismo

Come abbiamo visto poc’anzi, questa specie possiede uno spiccato senso del mimetismo, che nella fattispecie prende il nome di mimetismo criptico (o criptismo), ovverosia quel fenomeno messo in atto da una determinata specie che, per nascondersi da dei predatori (in questo caso specifico soprattutto uccelli), assumono forme o colori tali da riuscire a mimetizzare il proprio corpo con l’ambiente circostante (vedi ad esempio Bacillus rossius, noto comunemente come “insetto stecco” o Phyllium bioculatum, noto come insetto foglia, entrambi degli insetti che mimano l’aspetto dei vegetali).


Fig. 1.5: Esemplare di K. inachus con le ali aperte - Crediti: Nandini Velho (CC BY-SA 3.0) Wikipedia


Fonti:

Farfalle e falene, guida fotografica a oltre 500 specie di farfalle e falene di tutto il mondo (Libro) - Pagina 127


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